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dituttounpo
Voglio vivere come mi va... con la pioggia che cade all'insù...
 
 
 
 
           
       



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Ohana: means family
and family means
nobody gets left behind
or forgotten.


SEI UN MIRACOLO (D. Groff)
Son venuto qui
per dirti tutto per dirti aiutami
ho capito che
questo sono io
nei miei pensieri nei miei lati scomodi
quindi prendimi
ma adesso è presto se tu te ne vai

Sei un miracolo
mi dai il coraggio per stare dove sto
sul ciglio di un equilibrio che non ho
questo sono io, ma con te c'è la farò.
Sono ancora qui
per dirti cosa per dirti scusami
ma comprendimi
siamo sempre noi
sospesi ognuno sul proprio oceano
quando è gelido
ma adesso è presto se tu te ne vai

Sei un miracolo
mi dai il coraggio di stare dove sto
sul ciglio di un equilibrio che non ho
questo son io, ma con te ce la farò.
Provaci tu...ci provo io
provaci adesso che ci provo anch'io
provaci ancora di più

Sei un miracolo
e all'improvviso mi sento in bilico
sul ciglio di un equilibrio che non ho
ma con te c'è la farò

Questo sono io, ma con te c'è la farò.
Sei un miracolo
mi dai il coraggio perr stare dove sto
sl ciglio di un equilibrio che non ho
ma con te ce la farò.
... ce la farò


Although we certainly had our struggles
and hard aches over the years,
we're a family of survivors and we will always be,
which is why we've truly been Charmed!


Addio Matteo!!!
È bastato un attimo di distrazione, quella strada maledetta atraversata velocemente, l’impatto violentissimo, fatale, per segnare la parola fine nell’esistenza di un giovane sportivo, dinamico, pieno di gioia di vivere. Non ha visto l’alba della Santa Pasqua, Matteo Cariello, stroncato nel fiore degli anni da una tragica fatalità. In un sabato santo che preparava alla festa, il buio si è aperto davanti ai suoi occhi e ha cancellato, in pochi drammatici secondi, sogni e speranze. Il sipario è calato, inesorabile, sulla serenità della famiglia, che non potrà mai dimenticare quel giorno.


Magneti
(Testo di Mario Venuti e Kaballà)
Rimetto in movimento la mia capacità di adattamento
un anno speso ad aumentare il comfort generale
ma gli angoli che si erano smussati
si sono riaffilati
E arriva un bastimento carico di rabbia e pentimento
hai voglia a dire "non è vero, è tutto passeggero"
magneti indivisibili e perfetti
perdono i loro effetti
E adesso so cosa perdo
non so immaginare che cosa mi aspetta domani
a cosa serve vagare di amore in amore
se tutto si ripete uguale
tanto vale puntare su di te
E prende il sopravvento
la logica del cuore disattento
il tempo speso ad inventare nuovi modi d\'amare
le tele che hai tessuto nella notte
Il giorno le ha disfatte



Napule è (Pino Daniele)

Napule è mille culure
Napule è mille paure Napule
è a voce de' criature
che saglie chianu chianu e
tu sai ca nun si sulo.
Napule è nu sole amaro
Napule è addore 'e mare
Napule è 'na carta sporca
e nisciuno se ne importa e
ognuno aspetta a' ciorta.
Napule è 'na cammenata
inte viche miezo all'ato
Napule è tutto 'nu suonno
e 'a sape tutti o' munno ma
nun sanno a verità.
Napule è mille culure
(Napule è mille paure)
Napule è 'nu sole amaro
(Napule è addore e' mare)
Napule è 'na carta sporca
(e nisciuno se ne importa)
Napule è 'na camminata
(inte viche miezo all'ato)
Napule è tutto nu suonno
(e a' sape tutti o' munno)



Sii gentile - Charles Bukowski

Ci viene sempre chiesto
di comprendere l'altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
Ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate
lo è.




Resterò seduto qui, al tuo fianco, finchè rimarrai di fronte a questo fiume.
E se te ne andrai a dormire, io dormirò davanti alla casa dove vivi.
E se tu partirai, io seguirò i tuoi passi. Fino a quando mi dirai: "Và via".
Solo allora me ne andrò. Ma ti amerò per il resto della vita.
(da "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto" di P. Coelho)


I'm a Bitch
I  hate the world today
You're so good to me I know that I can't change
I tried to tell you but you look at me like maybe
I'm an angel underneath; innocent and sweet
Yesterday I cried; Must've been relief to see the softer side
I can undertsand how you'd be so confused
I don't envy you; I'm a little bit of everything
all roled into one

I'm a Bitch I'm a Lover
I'm a child I'm a Mother
I'm a sinner I'm a saint
I do not feel ashamed
I'm your hell I'm your dream
I'm nothing in between
you know you wouldn't want it any other way

So take me as I am
This might mean you'll have to be a stronger man
Rest assured that when I start to make you nervous
I'm going to extremes; Tomorrow I will change
And today won't mean a thing

Just when you think, you got me figured out
The season's already changin'
I think it's cool; you do what you do
And don't try to save me

I'm a bitch, I'm a tease
I'm a goddess of my knees
When you hurt; when you suffer
I'm your angel undercover
I'm enough; I'm revived
Can't say I'm not alive
You know I wouldn't want it any other way


Vorrei dire (C. Consoli)
Vorrei dire due parole
 a quel giorno cornuto che
 non mi vuole per niente
 incontrare
 vorrei dire due parole
 al mio cuore sfinito che
 non sa reagire e non può
 ringhiare
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

Vorrei dire due parole
 spiegare cosa significa
 sfuggire al sole per non
 bruciare
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

voglio un cuore cane
 voglio un cuore cane
 voglio un cuore bastardo!

Vorrei dire due parole
 a quell'istinto assopito che
 non si vuole per niente svegliare



Il messaggio d'auguri più
bello che ho ricevuto:
Auguri per ogni sorriso che
vi farà star bene,
per ogni sogno che
volete realizzare e
auguri per ogni bacio che
vi scalderà il cuore...

( my sister Rosa)


Avrei raggiunto i miei sogni
se prima avessi scoperto
come desideravo utilizzarli...
(P. Coelho - Il Cammino di Santiago)


Somewhere over the rainbow
 Way up high,
 There's a land that I heard of
 Once in a lullaby.

Somewhere over the rainbow
 Skies are blue,
 And the dreams that you dare to dream
 Really do come true.

Someday I'll wish upon a star
 And wake up where the clouds are far
 Behind me.
 Where troubles melt like lemon drops
 Away above the chimney tops
 That's where you'll find me.

Somewhere over the rainbow
 Bluebirds fly.
 Birds fly over the rainbow.
 Why then, oh why can't I?

If happy little bluebirds fly
 Beyond the rainbow
 Why, oh why can't I?

(dal film "Il Mago di Oz" )



Amo in te
-Nazim  Hikmet


Amo in te
 l'avventura della nave che va verso il polo
 amo in te
 l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
 amo in te le cose lontane
 amo in te l'impossibile
 entro nei tuoi occhi come in un bosco
 pieno di sole
 e sudato affamato infuriato
 ho la passione del cacciatore
 per mordere nella tua carne.

 amo in te l'impossibile
 ma non la disperazione.




Mi piaci quando taci…
-Pablo Neruda


Mi piaci quando taci perché sei come assente,
 e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
 Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
 e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

 Siccome ogni cosa è piena della mia anima
 tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
 Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
 e assomigli alla parola malinconia.

 Mi piaci quando taci e sei come distante.
 Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
 E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
 lascia che io taccia con il silenzio tuo.

 Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
 chiaro come una lampada, semplice come un anello.
 Sei come la notte, silenziosa e stellata.
 Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

 Mi piaci quando taci perché sei come assente.
 Distante e dolorosa come se fossi morta.
 Poi basta una parola, un sorriso.

 E sono felice, felice che non sia vero.



LI. Ille mi par
- Catullo
 

Ille mi par esse deo videtur,
 ille, si fas est, superare divos,
 qui sedens adversus identidem te
 spectat et audit
 dulce ridentem, misero quod omnis
 eripit sensus mihi: nam simul te,
 Lesbia, aspexi, nihil est super mi
 * * * * * * * *
 lingua sed torpet, tenuis sub artus
 flamma demanat, sonitu suopte
 tintinant aures, gemina et teguntur
 lumina nocte.
 otium, Catulle, tibi molestum est:
 otio exsultas nimiumque gestis:
 otium et reges prius et beatas
 perdidit urbes.


... Ecco il mio segreto . E' molto semplice :
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale e' invisibile agli occhi ...
Gli uomini hanno dimenticato questa verita' .
Ma tu non la devi dimenticare ...
(Da " Il Piccolo Principe")

 
21 agosto 2007

più delle albe, più del sole, una donna ...(Jack Folla)

 Più dei tramonti, più del volo di un uccello,
la cosa meravigliosa in assoluto
è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi
dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre,
anche quando non ci crede, anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi,
di quelle ferite da mina anti-uomo
che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più,
che ti stai giocando l'esistenza
in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame,
peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa,
che da come il tuo capo ti guarderà
deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.

Così ogni giorno,
e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te,
che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo;
che sei terrorizzata che una storia ti tolga
l'aria, che non flirti con nessuno perché
hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu,
poi soffri come un cane.

Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi
giustificare, che ti vuole cambiare,
o che devi cambiare tu
per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.

Eppure te la racconti, te lo dici anche quando
parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".

E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere,
ci hai abitato Natale e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima
ed è passato tanto tempo,
e ne hai buttata talmente tanta di anima,
che un giorno cominci a cercarti
dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui
e so che c'è stato un momento che hai guardato giù
e avevi i piedi nel cemento.

Dovunque fossi, ci stavi stretta:
nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.

Hai pianto mentre camminavi in una strada
affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina
e hai guidato per ore, perché l'aria buia
ti asciugasse le guance?

E poi hai scavato, hai parlato,
quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga
sei metri che dia un senso al tuo dolore.

"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre
lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa
dentro alla tua storia, a due, a quattro mani,
e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?

E' da quel grande fegato
che ti ci vuole per guardarti così, scomposta
in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque,
ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti
una nuova forma per la tua nuova te.

Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo,
di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima.
Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi,
o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.

E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

Non importa da dove cominci, se dalla casa,
dal colore delle tende
o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita,
per questo meraviglioso modo di gridare
al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori
o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere:
"Attenti: il cantiere è aperto,
stiamo lavorando anche per voi.

Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole,
una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre.

Quando meno te l'aspetti.




permalink | inviato da dituttounpo il 21/8/2007 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


 

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